Il pensiero della sera: lettera di un buonconventino..

“Eccomi al computer alle prese con il pagamento del saldo del’ IMU.
Una sommetta sostanziosa, come c’era da aspettarsi.
E’ la prima volta che eseguo questa operazione da casa e quindi devo essere concentratissimo per non commettere errori.
Penso di aver fatto tutto bene, non mi sono stati segnalati errori di compilazione e sono giunto all’ultimo clic, quello della conferma.
Il dito indice, l’unico che adopro, non vuole però andare giù.
Ripenso alla vivace assemblea di ieri sera (9 dicembre) e all’affermazione del nostro primo cittadino “io in quelle case non c’andrei mai ad abitare!” che fa il paio con un’altra carineria che in un’occasione analoga ci fece un ingegnere della Provincia “…se siete andati ad abitare nelle ex stalle, che avete da lamentarvi se la casa vi si allaga?!”
Ma allora, penso, per quale diavolo di ragione devo pagare le tasse comunali?
Ma se sono stati proprio loro, non come persone ma come istituzioni beninteso, ad aumentare la criticità alluvionale della nostra zona con l’innalzamento di un argine sul versante sinistro dell’Ombrone?
Già, l’argine a difesa del centro abitato. Ora, dopo l’esperienza degli ultimi gravi episodi, i tecnici sono riusciti ad ammettere che l’argine non difende un bel niente e per un lungo tratto è addirittura  pernicioso, tanto che si spenderanno soldi per predisporre saracinesche da aprire in caso di  alluvioni.

Ma allora non si faceva prima ad eliminarlo?”

 Firmato

Un buonconventino della riva destra dell’Ombrone

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"“Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare.” ANDY WARHOL

Un pensiero riguardo “Il pensiero della sera: lettera di un buonconventino..”

  1. Gli anni passano…. ma le risposte da parte di chi “dovrebbe” interessarsi al bene della comunità non cambiano mai: la stessa risposta l’ho avuta io (ormai sono passati 30 anni) quando andai a lamentarmi in Comune che il pulmino, che doveva portare mio figlio alle elementari, passava la mattina alle ore 0,7 per lasciarlo da solo poi fuori del portone ad aspettare fino all 8-8,15 (quando il bidello avrebbe aperto la porta), ebbene la risposta di un addetto a tale servizio fu: chi te lo ha fatto fare di andare ad abitare in campagna? vuoi la casa in campagna e quindi arrangiati, se vuoi lo porti da te… cosa che io ho poi subito fatto, anche con il 2° figlio. Gli anni passano ma la maleducazione, l’ignoranza e il menefreghismo di chi si sente “al di sopra di te” restano sempre uguali (anche se l’argomento di cui si stà ora parlando è molto più grave di questo lontano espisodio).
    Un saluto cordiale a tutti noi di Buonconvento.
    Una Buonconventina.

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