Raccolta di firme a favore della proposta partecipativa alla Regione Toscana

Dalle problematiche connesse degli eventi calamitosi degli ultimi anni (2013 e 2015) , dalle conseguenze degli interventi dei tagli della vegetazione riparia lungo alcuni fiumi  e torrenti della Provincia di Siena in cui molte associazioni hanno ribadito il diretto di replica all’operato, in quanto disattese troppe delle normative a tutela dell’ambiente,  siamo passati man mano a cercare di capire cosa non dovrebbe più ricapitare e come vorremmo il nostro paese, il nostro territorio, il nostro fiume, la nostra economia, la nostra storia.

Il Comitato  di cui rappresento  negli ultimi anni ha convenuto e si convinto  che l’unico strumento efficace  e in questo momento necessario per la corretta gestione delle opere fluviali  a tutela   garanzia del territorio, sia il CONTRATTO DI FIUME.

Con tale convinzione il 30 giugno del 2014 presentammo in Regione alla Autorità per la Partecipazione un progetto di un processo partecipativo che riguardava tutti i comuni compresi nel bacino idrografico del fiume e che aveva la finalità di attivare un percorso  di conoscenza e consapevolezza  a partire da un piccolo gruppo di cittadini di un comune rivierasco.

Con tale strumento conoscitivo tutti i soggetti interessati quali cittadini, associazioni, enti e comuni si sarebbero dovuti incontrare e si sarebbero  dovute costruire delle basi per l’insediamento di un tavolo di lavoro proiettato verso la costituzione di un contratto…di fiume.

Tale progetto interessò la Regione e fu approvato ma con una riserva, ovvero che essendo esteso a tutto il bacino idrografico dell’Ombrone ci fosse una partecipazione dei cittadini attraverso un numero di firme troppo elevato (circa 1300 da raccogliere in un tempo troppo ristretto) rispetto  a quella che potevano essere le nostre possibilità.

Ad oggi richiamo la vostra attenzione, perché a distanza di due anni siamo riusciti a presentare nuovamente quel progetto in Regione apportando delle modifiche e riuscendo a superare alcuni degli ostacoli che al tempo non ci permisero di arrivare allo scopo che ci prefissammo: la riduzione dell’estensione del bacino di interesse con il conseguente numero di adesioni.

Il progetto OSIAMO verso il Contratto di Fiume dell’Ombrone con tali premesse  potrebbe realisticamente partire e dare vita ad una innovazione culturale unica nel nostro territorio.

Quindi come dice l’acronimo che intitola il nostro progetto O.SI.AMO (Ombrone Siena Amo) che esprime l’amore per il fiume ma letto tutto insieme esprime tutta la forza degli abitanti che risiedono lungo l’Ombrone senese, non indugiamo.

Oggi più che mai c’è la necessità di trovare un’integrazione di coerenza di pianificazione e progettualità  attraverso un percorso conoscitivo che porti a trovare una gestione integrata e coerente.

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"“Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare.” ANDY WARHOL

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