Proposta dell’Amministrazione comunale di Buonconvento per un protocollo di intesa fra più soggetti

I fiumi: pericolo o risorsa?

“L’Amministrazione Comunale di Buonconvento propone un protocollo d’intesa  fra più soggetti per la gestione di un tratto del fiume Ombrone “

         A seguito dell’incontro del 24 settembre in cui è stata affrontata la tematica della gestione fluviale incentrando il dibatto sulla necessità di instaurare un tavolo tecnico e un coordinamento per garantire la fruibilità dei paesaggi ambientali e tutelarne il patrimonio e la necessità di valutare la legittimità dell’operato effettuato sul nostro territorio è emerso che:

  • L’amministrazione comunale di Buonconvento ha proposto un protocollo di intesa fra il Comune, il Consorzio di Bonifica ed il Comitato per la Valorizzazione del Paesaggio e dell’Ambiente di Buonconvento per l’insediamento di un coordinamento che si adoperi ad intraprendere una serie di azioni mirate all’ armonizzazione degli interventi da effettuare sul territorio per una riqualificazione dei sistemi ambientali;
  • Sia arrivato il momento di pensare a progettare degli interventi di manutenzione e prevenzione al rischio valutando anche i fattori ambientali legati al luogo in cui vengono messi in opera;
  • Sia fondamentale l’attenzione continua dei cittadini affinché sia possibile esercitare il diritto di preservazione dell’ambiente quale patrimonio indiscusso della comunità ;
  • Sia possibile approntare un nuovo passo avanti per riparlare di Contratto di Fiume ed è stata sottolineata la necessità di estendere ad un territorio più vasto possibile  il concetto di protocollo di intesa  cercando di far nascere dei tavoli di confronto tecnici, dove alla base si poggiano la trasparenza, le normativa specifiche in materia e la pianificazione;
  • Nella consapevolezza che il fiume è una risorsa occorre tener conto del pericolo che ne deriva attraverso la valutazione del rischio, alla vulnerabilità del territorio, accettando che nessuno  può imporre la propria volontà alla natura ma occorre imparare a conoscerla ed a conviverci.

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Hanno partecipato alla tavola rotonda:

Paolo Montemerani    Sindaco del Comune di Buonconvento

Ing. Tassi                       Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud

Valeria Lingua              Architetto Urbanista presso Università degli Studi di Firenze

Elisabetta Menchetti        Presidente del Coordinamento Merse

Tommaso Addabbo          Presidente WWF Sezione di Siena

Paolo Menicori                   Membro del direttivo provinciale  Ecodem e  Legambiente

Giulio Marcucci                  Vice Presidente EDIMAS (Emergency and DIsaster                                                           MAnagement Studies)

sono intervenuti anche :

Dott. Querci Giacomo      del Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell’ambiente di Siena

Dott. Pallummo Alex        Pianificatore presso l’Università di Firenze

Moderatore:

Riccardo Conti                    Presidente Comitato per la valorizzazione del Paesaggio e dell’Ambiente di Buonconvento

Buonconvento, 24 settembre ’16

 

Quando un anno sta per concludersi si inizia a parlare  di bilanci e fare il resoconto degli eventi positivi e negativi : quelli vissuti in famiglia, nel mondo del lavoro e nella società o nella comunità in cui viviamo.
Nel nostro contesto, quale Comitato,  abbiamo passato momenti più semplici e altri, proprio perché caratterizzati da fattori esterni imprevedibili e inaspettati, molto difficili  a volte senza una apparente soluzione concreta o proponibile.
Però siamo qui, insieme e continueremo a farlo, con tutte le fatiche del quotidiano, appesantiti dalle difficoltà dei disagi di una società sempre più lontana alle sensibilità dei suoi cittadini, seguendo un percorso che non sarà facile ma dovrà essere affrontato.
Da qui parte la mia considerazione personale che non dobbiamo rassegnarci, maggiori sono le tribolazioni maggiore dovrà essere la forza e l’impegno per superarle; ma mai abbattersi e mollare tutto.
Un ringraziamento a tutti che collaborando con il Comitato hanno offerto del suo tempo, della propria disponibilità mettendola a disposizione del bene comune, spesso screditato e poco valorizzato.
Buon 2016 a tutti con la speranza che anche il nostro territorio possa compiacersi di come lo stiamo custodendo.

Infiniti auguri di buon anno

Il Presidente

Riccardo Conti

Dibattito aperto sulle opere di mitigazione del rischio idraulico. Assemblea del 9 dicembre a Buonconvento

Con una grande  partecipazione di persone a dimostrazione di quanto ancora sia toccante l’argomento , ieri sera si è tenuta  la tanto attesa assemblea pubblica dove l’Amministrazione Provinciale con il Presidente NEPI,  ha risposto al nostro invito e ha fatto conoscere  i risultati degli ultimi studi sulla prevenzione del rischio idraulico nell’abitato di Buonconvento illustrando quali saranno le prossime opere in corso di realizzazione.

Il dibattito, condotto prevalentemente dall’Ing. Castellani  si è incentrato sulla discussione degli studi effettuati sulle dinamiche idrauliche prendendo come modello  l’ultimo fenomeno calamitoso del 2013 che ha di fatto cambiato l’idea  sulle periodicità di tali accadimenti e delle loro dinamiche.

A monte di queste evoluzioni sono state prospettate le decisioni prese dall’Amministrazione Provinciale, soggetto incaricato di amministrare i soldi a loro disposizione (circa 1.300.000,00 € che dovevano essere già stati spesi in opere….) e da destinare ai lavori nel Comune di Buonconvento.

In merito alle nostre considerazioni sulle criticità evidenziate è emerso che:

  • Guado: a valle del paese il rilevato ferroviario all’altezza del Podere il Guado ostacola il defluire delle acque andando a danneggiare in modo più considerevole, non l’abitato del centro storico, ma le abitazioni nella zona di Via Don Minzoni. Escludendo a priori che tale linea ferroviaria non potrà essere eliminata dovranno essere presi degli accordi con RFI  per aumentare la permeabiltà del rilevato. Purtroppo, come noi già  segnalammo questa operazione al momento sarà di dubbia concretezza in quanto il lavoro adesso sarebbe troppo oneroso e  poteva essere già stato realizzato nei mesi che la tratta ferroviaria è stata chiusa a seguito dell’evento del 2013.  In contemporanea dovrà essere mantenuta pulita la luce del ponte della ferrovia così da garantirne un deflusso più veloce delle acque. Per questo aspetto il Consorzio di Bonifica con il Sindaco hanno già fatto un sopralluogo prendendo in carico l’onere. Anche in questo caso tali operazioni dovevano essere state eseguite ormai da anni e non in somma urgenza. Per tutelare la zona di sopra ciatata saranno effettuati dei lavori di risagomatura delle sponde.
  • Argine Coop.  Tale strumento di difesa del territorio, a seguito delle ultime due piene, è stato rivalutato negativamente e analizzato in tre tratti: il primo  che va dal ponte della Cassia al monumento del Galletto, il secondo tratto fino alla curva prima del podere Addobbo e l’ultimo tratto la parte finale. Se per il primo tratto non ci sono considerazioni negative da attribuirli (quindi verrà lasciato tale e quale se non leggermente rialzato),  il secondo tratto è stato dannoso ed ha influenzato negativamente sul deflusso delle acque che sono entrate dal centro storico aggravando notevolmente la situazione. Finalmente, tali considerazioni sono state recepite e saranno installate delle aperture meccaniche in cui si potrà intervenire manualmente per far defluire le acque. Purtroppo, se  la  costruzione di tale argine potrebbe avere avuto origini diverse di quelle di difendere il paese da esondazioni importanti come si sono verificate, non è prevedibile una demolizione.
  • argine di Piana. Tale argine è stato classificato come pericoloso per l’incolumità e per la sicurezza della cittadinanza in quanto contribuisce a incrementare il livello delle acque nel paese di circa 15 cm. Per tali ragioni sarà demolito così da far defluire le acque nei campi a difesa delle abitazioni del centro storico e della zona dell’Osteria e Borgoforello.
  • Zona Borgoforello, la Croce, Osteria. Le criticità maggiori sono proprio a monte della zona delle Malandrine e le opere per la prevenzione del rischio idraulico per queste zone sono essenziali. Vari sono gli scenari ipotizzabili: costruzioni di argini, permeabilizzazione del rilevato ferroviario (che anche in questo caso incide negativamente) e in primis delocalizzazione del distributore dell’Agip che con quote superiori al piano strada impedisce il deflusso delle acque in piena.  La proposta più concreta presentata dall’Ing. Castellani,  sarebbe quella di fare un arginatura a monte della strada delle Malandrine, permeabilizzare il rilevato ferroviario con degli scatolari e dislocato il distributore, rendere la Cassia tracimabile (chiudendola temporaneamente) così da far defluire la piena in tempi più rapidi e con maggiore sicurezza a vantaggio dell’abitato e del centro storico.
  • disconnessione fognaria. A tutela del centro storico è in corso di realizzazione la disconnessione fognaria. Tale progetto sarà completato con l’istallazione di idrovore mobili.
  • Tracimazione delle acque lato campo sportivo incrocio strada di Monte Oliveto.  Sono in corso le valutazioni di altri elaborati idraulici.

Tutto ciò premesso indica come qualcosa si stia muovendo nella direzione opposta all’indiffernza e alla superficialità anche se molti ancora saranno gli sforzi da sopportare prima di potersi ritenere, se è possibile farlo, al sicuro.

Restano però a nostro avviso, quali  criticità da affrontare in un continuo e doveroso dibattito con la popolazione, le seguenti tematiche:

  • piano di intervento di protezione civile: tale progetto operativo deve essere divulgato in modo chiaro e capillare al fine di evitare disagi se non disgrazie;
  • progetti di manutenzione sulle viabilità:
    • ponte della Casanova,
    • ponte Baylie e
    • ponte della Cassia;
  • gestione del fiume: il progetto OSIAMO nato per la formazione di un Contratto di Fiume ha trovato non poche difficoltà nel suo compimento, tant’è che si è abissato nell’iter burocratico della Regione. Non ci rassegneremo e contiueremo a proporre una forma di gestione condivisa di un  patriomonio fondamentale alla collettività qual’è il fiume e le sue terre.

In riferimento altresì del taglio della vegetazione ripariale e della gestione dei fiumi da parte del Consorzio di Bonifica stiamo organizzando delle iniziative in collaborazione con altri enti e  associazioni al fine di fermare lo scempio e per una revisione e verifica del lavoro effettuato.

 

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…verso un Assemblea pubblica.

Le nostre preoccupazioni non vengono meno anche se a farci da sfondo sugli argnini di fronte alla mura di Porta Senese, ci sono i mezzi meccanici all’opera per la disconnessione della rete fognaria.

Tale progetto, di vitale importanza per la prevenzione di nuovi allagamenti nel centro storico allagato dal reflusso fognario delle acque, da solo non sarà in grado di porter far fronte a nuove esondazioni. Infatti in parallelo dovranno essere risolte diverse criticità fra le quali  il problema del contenimento delle acque che sormontano la Cassia all’altezza del campo sportivo e che confluiscono nel paese e la gestione del reflusso delle acque stesse se dovessero entrare nel paese.

Per tali motivi crediamo che le strategie che le nostre amministrazioni vorranno adottare siano messe a conoscenza della popolazione tutta.

 

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Assemblea pubblica per il dibattito sulla prevenzione del rischio idraulico

Considerando che;
il primo evento calamitoso del 21 ottobre 2013 è stato classificato di entità straordinaria colpendo la popolazione e le amministrazioni in un modo del tutto inaspettato;
– premettendo inoltre che a distanza di due anni scarsi un altro evento calamitoso si è abbattuto sul nostro territorio anch’esso inaspettatamente e senza che nessuna iniziativa di prevenzione fosse stata realizzata e presa in considerazione;
– premesso che in più occasioni attraverso incontri e assemblee abbiamo reso pubbliche le probabili e possibili criticità e soluzioni ad oggi però alcune incompiute altre irrealizzate;
– premesso che sono stati redatti degli studi che descrivono, illustrano e analizzano l’evolversi delle esondazioni e le ipotetiche soluzioni per la prevenzione del rischio;
– premesso che la popolazione ha il dovere di partecipare attivamente ed intervenire nel dibattito amministrativo al finedi ridurre il contenzioso tra amministrazione e privati, dal momento che gli interessi della collettività vanno valutati rendendola partecipe quale il soggetto principale;
tutto ciò premesso per:
sottolineare l’urgenza e l’importanza di una assemblea pubblica, in cui tecnici e amministratori, informino la cittadinanza delle analisi e degli studi effettuati sugli eventi del 2013 e 2015 e la rendano partecipe degli eventuali procedimenti che le amministrazioni decideranno di prendere per la realizzazione delle opere per la prevenzione del rischio idraulico.

L’0mbrone come era…e forse come non potrà mai ritornare!

Per non dimenticare quale era l’aspetto del nostro fiume Ombrone prima che venisse declassato a “canale” .

Ponte Casanova prima del taglio
Ponte Casanova prima del taglio
Ponte Casanova prima del taglio
Ponte Casanova prima del taglio

Purtroppo a monte di Buonconvento continuano i lavori di pulitura degli argini degli affluenti. Le conseguenze, oltre ad un impatto ambientale considerevole, avranno un riflesso negativo importante specialmente per il nostro paese a valle di tutta la Val D’Arbia. La velocità di deflusso delle acque in caso di improvvisi rovesci sarà incrementata dalla mancata scabrosità dell’alveo e porterà ad avere degli effetti piena in tempi minori e con maggiori quantità d’acqua.