Un paesaggio “mutilato”…

Buonconvento

Dal Ponte del Guado fino al ponte della Casanova non una pianta (nemmeno per errore) è stata lasciata lungo gli argini: NON UNA PIANTA. L’equilibrio ambientale è stato totalmente stravolto.

La domanda sorge spontanea: come è possibile che ciò sia stato permesso? non si parla di impatto ambientale?

Le  normative in materia di gestione e disciplina del patrimonio  naturalistico ambientale della Regione Toscana (Lg. R. 30/15) , le “linee guida della gestione della vegetazione di sponda ” ( sempre della Regione Toscana 2012) con  il Piano di Gestione delle acque  D. Lgs. 152/2006 e con la Direttiva  Acque 200/60/CE, parlano tutte dell’essenzialità di una corretta gestione delle sponde  per la conservazione ecologica e funzionale (prevenzione del rischio idraulico e permeabilità dei luoghi soggetti a inondazioni)  dei corsi d’acqua ed essenziali per la tutela della fauna selvatica (sia stanziale ma non di meno quella migratoria) e la conservazione del patrimonio naturalistico.

Come saranno gestite le prossime morie di pesci che questa estate si verificheranno?? A chi si imputeranno le cause? Con quale ottica si provvederà a mantenere i corsi d’acqua? Usando dei mezzi meccanici con dei trincia-tutto e tenendo sempre ben puliti come nel grossetano gli argini con l’illusione di aver risolto tutti i problemi??

 

 

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